Carte di credito senza canone: cosa controllare prima di sceglierne una (e i costi che non si vedono)

Una carta senza canone annuo non è per forza una carta senza costi. Vediamo cosa copre davvero lo "zero spese", quali voci restano e come confrontare carte di debito, di credito e prepagate.

Di Vuskoo22 de octubre de 20267 min di lettura
Carte di credito senza canone: cosa controllare prima di sceglierne una (e i costi che non si vedono)

Che cos'è una carta di credito senza canone?

Quando si parla di carte senza canone o "a zero spese", di solito si intende che non prevedono costi di emissione né un canone annuo. Questo non vuol dire che siano gratuite in ogni situazione. Prelevare contanti a credito, rateizzare gli acquisti, usare la modalità revolving o pagare in un'altra valuta può comunque avere un costo. Prima di sottoscrivere una carta conviene valutarne il costo in base all'uso che se ne farà, non solo in base al canone.

In Italia sono diverse le carte con canone a 0 €, sia di banche tradizionali sia di operatori digitali. Tra le offerte che confrontiamo compaiono, ad esempio, ING Carta di Debito, Nexi Credit Card Premium, HYPE Card, Banca Mediolanum Card, Fineco Mastercard Zero e Revolut Standard, tutte a 0 € l'anno. Altre prevedono un canone, come PostePay Evolution a 12 € l'anno e Flowe Mastercard a 23 € l'anno. In questa guida vediamo cosa copre esattamente lo 0 € e cosa invece resta escluso.

Cosa copre davvero lo "zero spese"

La formula "senza canone" o "zero spese" di solito si riferisce a tre voci:

  • Costo di emissione: quanto si paga per ricevere la carta la prima volta.
  • Canone: l'importo che si paga ogni anno, o ogni mese, per avere la carta.
  • Rinnovo: quanto si paga quando la carta scade e ne viene inviata una nuova.

Attenzione al canone dal secondo anno

Alcune carte sono gratuite solo il primo anno, oppure solo se si rispettano determinate condizioni: accredito dello stipendio, una spesa minima annua, la sottoscrizione di altri prodotti o un limite di età. Se un anno queste condizioni non vengono più rispettate, il canone può iniziare a essere addebitato. Verifica nel contratto se la gratuità è permanente o condizionata e cosa succede se smetti di soddisfare i requisiti.

Carte collegate a un conto

Molte carte sono legate a un conto corrente o a un pacchetto di prodotti della banca. La carta può essere gratuita mentre il conto ha un proprio canone o proprie condizioni. Somma le due voci prima di decidere.

I costi che restano

Con canone zero, quanto paghi dipende da come usi la carta. Queste sono le voci di spesa più comuni.

Prelievo di contanti a credito

Prelevare allo sportello con una carta di credito non è come farlo con una carta di debito. Di solito la banca applica una commissione sull'anticipo di contante, spesso una percentuale con un minimo fisso, anche se prelevi da uno sportello della tua stessa banca. Inoltre, a seconda del contratto, la somma prelevata può generare interessi fin dal primo giorno. Se l'obiettivo è prelevare contanti, la carta di debito è in genere la scelta più ragionevole.

Sportelli di altre banche

Prelevare da ATM di banche diverse dalla propria può comportare una commissione, che varia da un emittente all'altro. Alcune carte prevedono un certo numero di prelievi gratuiti al mese, altre li rendono gratuiti solo sopra un importo minimo, altre ancora applicano una commissione a ogni operazione. Prima di scegliere, controlla nel foglio informativo quali prelievi sono gratuiti e quali no.

Il TAEG della rateizzazione

Una carta di credito consente di solito di rimborsare in tre modi:

  • Saldo a fine mese: paghi tutto quanto speso in un'unica soluzione il mese successivo, normalmente senza interessi.
  • Rateizzazione di un acquisto: dividi una singola spesa in più rate. Può prevedere interessi, una commissione o entrambi.
  • Rata fissa o percentuale: ogni mese paghi un importo fisso o una percentuale del debito, e il resto rimane da rimborsare.

Se rateizzi spesso, il canone annuo è la voce meno importante. Conta il TAEG, che riassume in una sola percentuale interessi e commissioni. Confronta sempre il TAEG della rateizzazione, indicato nella documentazione precontrattuale.

La modalità revolving

Nel credito revolving, ciò che non rimborsi in un'unica soluzione resta come debito che genera interessi, e ogni rata pagata libera di nuovo disponibilità da spendere. Funziona come una linea di credito che si ricostituisce continuamente. Se la rata mensile è bassa, una parte consistente va in interessi e il debito si riduce molto lentamente.

Prima di firmare, verifica:

  • Se la carta è impostata di default sul saldo a fine mese o su una modalità rateale.
  • Qual è la rata minima e quale parte di essa riduce effettivamente il debito.
  • Come passare al saldo a fine mese dall'app o dall'home banking, e se ci sono costi.

Pagamenti in valuta estera

Quando paghi in una valuta diversa dall'euro, molte carte applicano una commissione di cambio, di solito una percentuale su ogni operazione. A questa si aggiunge il tasso di cambio applicato dal circuito della carta o dall'emittente. Se un esercente o uno sportello all'estero ti propone di addebitarti l'importo direttamente in euro, conviene confrontare: in quel caso la conversione la fa l'esercente e può risultare più cara.

Le carte di operatori digitali come Revolut Standard, a 0 € nel nostro elenco, sono molto usate in viaggio. Anche in questo caso, controlla i limiti di utilizzo gratuito e gli eventuali sovrapprezzi nel fine settimana o oltre determinati importi.

Altri costi da controllare

  • Penali o spese per ritardato o mancato pagamento.
  • Commissione per il superamento del plafond.
  • Costo di una carta aggiuntiva o della sostituzione in caso di smarrimento.
  • Assicurazioni abbinate addebitate a parte.

Debito, credito o prepagata: quale fa al caso tuo

Carta di debito

Ogni pagamento viene addebitato subito sul conto. Non ci sono interessi perché non c'è credito, e prelevare contanti costa in genere meno. È una scelta adatta se vuoi tenere sotto controllo le spese. Nel nostro elenco compare, ad esempio, ING Carta di Debito a 0 € l'anno.

Carta di credito

Permette di pagare più avanti e di rateizzare gli acquisti, e alcune includono vantaggi come cashback, programmi a punti o coperture assicurative, che di solito hanno condizioni e limiti da leggere con attenzione. Nel nostro elenco compare, ad esempio, Nexi Credit Card Premium a 0 € l'anno. Una carta di credito conviene se salderai a fine mese. Se rateizzi spesso, gli interessi possono annullare i vantaggi.

Carta prepagata

Si ricarica con un importo e si può spendere solo quanto caricato. È utile per gli acquisti online, per i ragazzi o per limitare le spese durante un viaggio. Molte prepagate oggi sono dotate di IBAN e funzionano in modo simile a un conto. Nel nostro elenco compare PostePay Evolution, con un canone di 12 € l'anno. Verifica se sono previsti costi per la ricarica, per i prelievi o per l'inattività.

Carte e app digitali

Operatori come HYPE, Flowe e Revolut offrono carte gestite interamente da app. Nel nostro elenco HYPE Card e Revolut Standard sono a 0 € l'anno, mentre Flowe Mastercard ha un canone di 23 € l'anno. Confronta cosa include ciascun piano, i limiti di prelievo e di spesa e cosa cambia passando a un piano superiore.

Checklist prima di sottoscrivere

  1. Canone: verifica se emissione, canone e rinnovo sono sempre gratuiti o solo a determinate condizioni.
  2. Condizioni di gratuità: accredito dello stipendio, spesa minima, età e altri prodotti richiesti.
  3. Modalità di rimborso predefinita: se è a saldo o rateale, e come modificarla.
  4. TAEG della rateizzazione e del revolving: è indicato nella documentazione precontrattuale.
  5. Contanti: la commissione sull'anticipo di contante e gli sportelli utilizzabili gratuitamente.
  6. Valute: la percentuale sul cambio e i limiti di utilizzo gratuito.
  7. Penali: per mancato pagamento, superamento del plafond e sostituzione della carta.
  8. Conto collegato: se è necessario e quanto costa.
  9. Uso reale: fai i conti con le tue spese abituali, non con lo scenario più favorevole mostrato dalla pubblicità.

Domande frequenti

Una carta di credito senza canone è del tutto gratuita?

Solo se la usi senza generare costi: saldi a fine mese, non prelevi contanti a credito e non paghi in valuta estera con commissioni. Il canone a 0 € copre solo emissione e mantenimento.

Il canone può essere addebitato più avanti?

Sì, se la gratuità valeva solo per il primo anno o dipendeva da condizioni che smetti di rispettare. Controlla il contratto e le comunicazioni di modifica delle condizioni inviate dall'emittente.

Come faccio a sapere se la mia carta è revolving?

Puoi verificarlo nel contratto, nell'estratto conto mensile o nell'app. Se paghi una rata fissa o una percentuale e il debito residuo genera interessi, la carta è in una modalità di rimborso rateale di questo tipo. Di norma è possibile passare al saldo a fine mese.

Conviene prelevare con la carta di debito o con quella di credito?

In genere costa meno con la carta di debito, perché il prelievo con carta di credito prevede di solito una commissione e può generare interessi fin dal primo giorno.

Quale carta è più pratica per viaggiare fuori dall'area euro?

Quella che applica le commissioni più basse sul cambio valuta e sui prelievi all'estero. Confronta queste due voci e i limiti di utilizzo gratuito prima ancora del canone annuo.

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